Anima dell’oasi è Daniela, che ha voluto fortemente che l’oasi nascesse e che la gestisce, con il preziosissimo aiuto di altri volontari.

L’oasi è un’area sottratta alla discarica, che è stata pulita e recintata, dove ci sono ricoveri per gli animali, che sono liberi di andare e venire, e dove vengono curati se malati, sterilizzati quando è ora, nutriti e scaldati.

Nel maggio 2010 le casette in cui si potevano rifugiare i miciotti sono state distrutte da un incendio, probabilmente di natura dolosa. Oggi, grazie ai volontari, ci sono nuove strutture che offrono riparo.